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Le "4 C"

Classificazione dei diamanti


Chi non è davvero esperto può fare confusione tra diamante e brillante. Il primo è la pietra grezza, il secondo è la pietra tagliata e lavorata.
Il diamante lavorato viene sottoposto ad un'accurata analisi gemmologica, in seguito alla quale gli viene assegnata un'esatta qualificazione ed un determinato valore commerciale.

Le caratteristiche principali analizzate sono quattro: il
colore, la purezza, il taglio ed il peso denominate "4 C", ovvero Colour, Clarity, Cut, Carat.

Questi quattro elementi sono basilari per la qualificazione della poetra. L'assenza o l'approssimazione di uno di essi può vanificare la valutazione finale della pietra.

C'è un ulteriore elemento:
la fluorescenza, spesso descritta come un pregio, ma che in realtà se "strong" o "very strong", abbbassa il valore commerciale del brillante.

IL COLORE: andare per gradazioni

Le sfumature di colore dei brillanti sono tra le più svariate. Vi sono diamanti dai colori singolari, come il rosa, il violetto o l'azzurro; molto più comuni sono le sfumature paglierine o gialle.

Per chi sceglie l'investimento in diamanti il suggerimento migliore è di acquistare pietre con grazioni di colore medio-alte, che hanno un mercato sicuro, non sottoposto ad oscillazioni.

Apparecchiature sofisticate come lo spettrofotometro effettuano l'analisi del colore che viene scomposto fino a 12.000 tonalità. In una fase successiva il colorimetro separa in fasce dimensionali i sette colori dell'iride, misurandone le dimensioni e i rapporti di valenza.

La classificazione finale del colore viene eseguita da una valutazione internazionalmente riconosciuta che ne determina il valore secondo una scala decrescente, che va dalla lettera D alla lettera Z.

LA PUREZZA: sotto la lente di ingrandimento

Per valutare la purezza del diamante viene utilizzato il "Gemolite", un microscopio binoculare stereoscopico a visione tridimensionale, capace di 120 ingrandimenti,

La purezza del diamante viene valutata a 10 ingrandimenti (limite convenzionale). Se in seguito a questo esame il diamante risulta privo di impurità, inclusioni, nubecole e segni interni di cristallizzazione, viene classificato come I.F. (internally flawless).
Di ottima qualità e di valore indiscusso sono anche i diamanti classificati come VVS1 (very very small inclusions) e VVS2. I numeri indicano la posizione periferica (1) o centrale (2) dell'impurità stessa.

IL TAGLIO: una questione di perfezione

Per far risaltare tutta la radiosità del diamante, il taglio deve essere perfetto, rispettando i disegni geometrici, le dimensioni e le angolazioni prescritte. Solo in questo modo si può avere una perfetta rifrazione della luce.
Un diamante in base alla perfezione del taglio, può essere classificato come: Very Good (molto buono),
Good (buono), oppure Medium (medio) o Poor (scarso); criteri determinanti per la valutazione della pietra.

I tagli possono essere di vario tipo: goccia, navette, marquise, a cuore, rettangolare (a smeraldo), carrè, taglio Amsterdam, taglio Svizzero, etc., tutte legate al trend del momento al mercato della commercializzazione.

Per l'investimento il taglio più consigliato è quello a "brillante": 58 faccette, o meglio 57 + 1, considerando 1 la levigatura della punta del cono inferiore, denominato
Culet.

IL PESO: fa fede il carato

Il peso dei diamanti si esprime in
Carati. Il carato corrisponde a 1/5 di grammo (0.20). Solitamente viene frazionato in 4 grani (1 grano = gr. 0,05) o in 100 punti (per es. 0,70 di carato). Il valore di un diamante non aumenta automaticamente con l'aumentare del peso, ma segue pressocchè una curva esponenziale. In un diamante di altissima qualità, minime frazioni di peso possono influire sensibilmente sul suo valore.

Per l'investimento in diamanti si consiglia di non impiegare capitali in pietre di peso eccessivo. Le nostre ricerche di mercato considerano valide per l'investimento le carature comprese fra lo 0,50 ed il 1,50 carati soprattutto in Italia, tenuto conto del reddito medio individuale e della rivalutazione che il diamante ha nel tempo.



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